Intervista su Radio City Light a GERMANO PARISI che ci presenta il singolo “ERAVAMO NOI”

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Germano Parisi: dalla prima intuizione alla ballad “Eravamo noi”

Le canzoni di Germano Parisi prendono forma da emozioni che chiedono subito di essere raccolte, a volte persino con un memo vocale. “Eravamo noi” è nata così: in meno di mezz’ora, tra musica e parole, a partire dal riflesso del cantautore nella lacrima di una persona cara. Con Max Parisi e Sabatino Salvati, quel primo impulso è diventato una ballad dolcemente malinconica. Parisi racconta anche i prossimi passi: un nuovo singolo, il ritorno ai concerti e un album.

INTERVISTA

Tra le tue influenze ci sono Claudio Baglioni, Pino Daniele, Sting e Peter Gabriel. Quali artisti hanno inciso di più sul tuo percorso di cantautore?

Effettivamente posso dire che loro mi hanno “cresciuto”! Ho avuto la fortuna di poterli ascoltare e vivere nelle loro epoche migliori. Spero che la loro influenza migliore sia stata nel gusto che cerco di mettere nella musica che produco, che sia anche minimamente paragonabile al loro. Potrei citare numerosi artisti ma quel poker lì rappresenta davvero la mia formazione.

Quando scrivi, parti spesso da un’emozione vissuta o raccontata da qualcuno. Come raccogli questi spunti e li trasformi in parole da cantare?

A volte sono talmente forti che non faccio nemmeno in tempo a tornare in studio che inizio ad utilizzare l’app per i memo vocali. È una cosa immediata, e grazie a questo poi decido le canzoni che devono nascere ed essere pubblicate. Più è immediato lo spunto, l’ispirazione, e più nasce fluida e veloce la canzone. Ed è quella che poi emerge fra le varie che scrivo.

“Eravamo noi” è nata dopo aver visto il tuo riflesso nella lacrima di una persona cara. Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a scrivere il brano e quale messaggio speri arrivi a chi lo ascolta?

Si, vedevo la mia immagine distorta in quella lacrima esattamente come l’ho descritta nel testo. “Eravamo noi” vuole un po’ celebrare quelle storie d’amore finite, con una malinconia dolce e mai triste, dove quei ricordi unici, belli, intensi, possano regalare un sorriso e non più lacrime.

Hai raccontato che la struttura musicale e il testo hanno preso forma in pochissimo tempo. Quanto è durato poi il lavoro per completare il singolo?

La prima stesura l’ho buttata giù in meno di mezz’ora, musica e testo erano nati davvero in un attimo, anche la produzione ha richiesto poco tempo. Ecco, quello che ho amato particolarmente del brano è stata la facilità del suo prendere forma.

Per la produzione di “Eravamo noi” hai lavorato con Max Parisi e Sabatino Salvati. Come si è sviluppata la collaborazione e che cosa hanno portato al brano?

Max è il mio braccio destro ormai da anni, al mio fianco su tutte le mie canzoni. C’è il suo tocco musicale ed il suo gusto meraviglioso, una simbiosi che ci porta a produrre molto velocemente. Con Sabatino siamo amici da sempre, lui produsse addirittura il mio primo singolo! Ed è bellissimo che abbiamo ripreso a collaborare, ha fatto un grandissimo lavoro sugli archi, con le voci e su tutta la postproduzione del brano, compresi mix e master.

Se avessi la bacchetta magica, quale desiderio realizzeresti oggi per la tua musica e il tuo percorso?

Avere sempre la possibilità di poter scrivere e produrre la mia musica, che mi prenda sempre più tempo, che accadano sempre più opportunità che pongano la mia musica all’attenzione di un pubblico vasto, così come sta capitando con “Eravamo noi” che è in rotazione su Radio Kiss Kiss Italia.

Dopo “Eravamo noi”, quali altri progetti hai in programma?

Un nuovo singolo in uscita ad aprile, tornare a fare concerti e finalmente un album che raccolga le uscite degli ultimi tre anni più le nuove canzoni che sto scrivendo. Insomma musica, musica, musica…

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