In uscita su tutte le piattaforme digitali da venerdì 23 ottobre
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Dopo un intenso tour estivo e il riconoscimento della Critica tra le Nuove Proposte del Premio Amnesty International Italia, I Marilyn lanciano Zuzzurella, il loro nuovo singolo, in cui affrontano, con ironia e sincerità, il tema delle aspettative sociali e del giudizio degli altri, raccontando il difficile percorso verso l’accettazione di sé.
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Al centro della canzone c’è una ragazza che cresce cercando continuamente di capire quale sia la versione più accettabile agli occhi del mondo. Troppo espansiva o troppo silenziosa, troppo autentica o troppo costruita, troppo magra o troppo grassa: ogni atteggiamento, ogni scelta e persino il modo di presentarsi sembrano trasformarsi in un possibile motivo di critica. Una corsa estenuante alla ricerca di un’approvazione che, per quanto inseguita, non sembra mai arrivare.
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Attraverso il rapporto con la famiglia, le esperienze scolastiche e il confronto con gli altri, Zuzzurella mette in luce anche un nemico più subdolo: quella voce interiore che assorbe i giudizi esterni e finisce per ripeterli, diventando spesso ancora più severa. Il soprannome che dà il titolo al brano si trasforma così in un alter ego, una parte di sé capace di ridere e piangere, nascondersi e proteggersi, impegnata a rendere felici tutti, trascurando di dare ascolto alla propria vera indole.
*Con un ritmo incalzante e un ritornello subito memorizzabile, I Marilyn costruiscono un racconto in cui è facile riconoscersi e invitano a mettere in discussione le etichette e non rincorrere più un modello di perfezione imposto dall’esterno. Perché, a volte, il primo passo verso la libertà è proprio quello di smetterla di non chiedersi più chi dovremmo essere e iniziare ad ascoltare chi siamo davvero.
BIOGRAFIA
I Marilyn sono Mary, Alex e Gleo: arrivano dalla Toscana, suonano Pop Alternativo con influenze sudamericane e parigine, e hanno un debole per tutto ciò che stona, sorprende e mette un po’ in disordine le cose. Vestiti a strati, colori senza permesso, fiocchi, pois e idee che da grandi ci avrebbero detto di lasciar perdere. Loro, invece, ci hanno costruito un mondo.
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Ma sotto il gioco c’è qualcosa che punge. Nelle canzoni dei Marilyn convivono ironia e fragilità, leggerezza e inquietudine, voglia di ridere e bisogno di dire cose che ridere, a volte, non fanno. Perché crescere è complicato, essere se stessi ancora di più, e ogni tanto il modo migliore per raccontarlo è fare un casino coloratissimo. Insomma: non sanno bene in quale scaffale mettersi. E, a dirla tutta, non è un problema loro. Con già alle spalle esperienze importanti dal vivo, dalla partecipazione al MEI al Premio Amnesty International, dalle aperture ad Alfa e Birthh, tornano sul mercato discografico con Zuzzurella, brano che ha già avuto ottimi riscontri live.
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