Schifo” è il primo frammento di “I Figli della Pioggia”, il nuovo progetto dei Melancholia. Un cambio di pelle radicale, un nuovo linguaggio, un nuovo universo artistico. Un nuovo EP in arrivo.
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Un riff di chitarra corre sopra un beat serrato. I synth anni ’80 esplodono in melodie colorate, potenti nella loro semplicità. La voce di Benedetta Alessi entra nel cuore del brano e lo trasforma: un ritornello gore-romantico incontra strofe che parlano di noia, disprezzo di sé e del desiderio feroce di tornare, almeno per un istante, bambini. Poi tutto cambia. Gli anni ’80 si spezzano e il brano precipita dentro un alternative-pop contemporaneo, più fisico e distorto. “Schifo” gioca con il contrasto, lo porta all’estremo e lo trasforma in identità. In uscita il 18 settembre, “Schifo” è una canzone fisica, veloce, disturbante e giocosa allo stesso tempo.
Ma il vero cambio di prospettiva è un altro: i Melancholia scelgono l’italiano.
Dopo quattro anni di silenzio, la band torna con una direzione precisa: costruire qualcosa che prima non esisteva. Il progetto (e futuro EP) “I Figli della Pioggia” nasce così: musica, immagine e narrazione diventano parti dello stesso universo. Un mondo fantastico e sospeso, popolato di personaggi e simboli, attraverso cui guardare la realtà senza addolcirla. Fragilità e immaginazione diventano strumenti per parlare del presente e per trovare un modo nuovo di stare dentro ciò che siamo.
Al centro c’è una domanda semplice: come ci si libera, insieme, da ciò che ci tiene fermi? La risposta passa anche dal palco. Il live dei Melancholia vuole diventare un’esperienza condivisa, un momento in cui la musica non accompagna, ma crea uno spazio dentro cui stare. “Liberarsi insieme” è il principio che attraversa questo nuovo ciclo.
Nati a Foligno nel 2015, i Melancholia hanno costruito negli anni un’identità capace di muoversi tra rock ed elettronica, fino alla vittoria della finale mondiale dell’Emergenza Festival e alla partecipazione a X Factor nel 2020, seguite dall’EP “Sleep Mode” e da un tour estivo 2021 che ha collezionato molti sold out. Oggi la band è composta da Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli e Andrea Assogna, entrato nella formazione in questa nuova fase. Con “I Figli della Pioggia”, i Melancholia non celebrano ciò che sono stati: costruiscono il prossimo capitolo. E “Schifo” è la prima porta aperta.
CREDITI DEL SINGOLO
Autori e Compositori: Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli, Andrea Assogna, Rachid Bouchabla
Produzione: Rachid Bouchabla
Mix e Master: Mattia Cominotto
Voce: Benedetta Alessi
Chitarre: Filippo Petruccioli, Andrea Assogna
Tastiere: Fabio Azzarelli
Batteria: Andrea Assogna
Mgmt e Label: Pioggia Rossa Dischi
Distribuzione: Believe Music
Ufficio stampa: BellaPress
Cover Artwork: Double Toast
Foto: Eleonora Sabet, Antonella Castelnuovo
Grafiche: Claudia Baistrocchi
Regia: Yassine Riahi
MELANCHOLIA | BIOGRAFIA
Nati a Foligno nel 2015, i MELANCHOLIA attraversano territori sonori emotivi e scuri, dove rock ed elettronica si intrecciano a una scrittura viscerale in continuo movimento.
Dopo un percorso che li porta a vincere la finale mondiale dell’Emergenza Festival nel 2018 e a farsi conoscere dal grande pubblico con la partecipazione a X Factor nel 2020 sotto la guida di Manuel Agnelli, la band sceglie consapevolmente di spostare il fuoco: meno esposizione, più profondità.
Tra il 2021 e il 2022 pubblicano il singolo Medicine e il secondo EP Sleep Mode, un lavoro che esplora stati di sospensione, sogni inquieti e tensioni interiori. Il disco è figlio di un intenso percorso live: il tour estivo del 2021 conta oltre venti date, in gran parte sold out, e consolida l’identità della band sul palco, dove la dimensione fisica ed emotiva del concerto diventa parte integrante del racconto musicale.
Oggi i Melancholia sono in quattro. Accanto a Benedetta, Fabio e Filippo entra Andrea Assogna, batterista polistrumentista e produttore. L’ingresso di Andrea coincide con l’approdo in Pioggia Rossa Dischi e con l’inizio di una nuova fase produttiva, arricchita anche dal contributo di Rachid Bouchabla, che accompagna la band nello sviluppo di un suono più stratificato, maturo e pop.
Dopo 4 anni di attesa “I Figli della Pioggia” è il titolo del nuovo lavoro: un EP di 6 tracce e il primo interamente scritto in italiano, pensato come un’opera unica che unisce musica, immagine e racconto. Un disco variegato, attraversato da molteplici sfumature emotive, che nasce come risposta alla frenesia, all’ansia e alla noia del presente. Un’alternativa che, nella narrazione dei Melancholia, non è solo un’idea ma anche un luogo: uno spazio da attraversare e abitare insieme, in cui il tempo rallenta e la scelta torna possibile.
Il progetto è accompagnato da un cortometraggio che amplia questa narrazione e ne definisce i confini, dando forma a una storia intensa e aperta, capace di muoversi tra fragilità e speranza, tra smarrimento e desiderio di senso.
Dal punto di vista visivo, l’Umbria diventa paesaggio emotivo e narrativo, raccontata a 360 gradi come luogo dell’anima prima ancora che geografico. Con “I Figli della Pioggia”, i Melancholia lasciano alle spalle le etichette del passato e costruiscono un universo coerente e personale, in cui la musica diventa spazio di libertà, consapevolezza e resistenza emotiva.
Ufficio stampa BELLAPRESS







