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venerdì, 26 Novembre, 2021

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Bentornato Giro di Sardegna. Dal 28 ottobre riparte la storica gara a tappe

L’ultima edizione nove anni fa: vinse Sagan. Nell’albo d’oro figura Merckx con quattro successi. Stefano Pilato, di Angulus Ridet Srls: “Valorizzare il territorio e portare nuove leve al ciclismo”

Ad aggiudicarsi l’ultimo Giro di Sardegna fu un certo Peter Sagan. Lo slovacco aveva da poco compiuto 21 anni e alla seconda stagione tra i professionisti aveva già mostrato la sua classe. In quell’edizione, oltre alla classifica generale, vinse tre tappe. Sul podio finale precedette il colombiano José Serpa e il veronese Damiano Cunego. Poi nel 2012 lo stop, per mancanza di fondi. Nel 2020, dopo 9 anni di assenza, prenderà di nuovo il via, dal 28 ottobre all’1 novembre.

TRADIZIONE E PRESTIGIO

Una gara a tappe di cinque giorni (classe UCI 2.1) che chiuderà il calendario del ciclismo professionistico, tre giorni dopo la fine della corsa rosa. Il Giro di Sardegna viene rilanciato con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e l’organizzazione di Angulus Ridet Srls, che si avvale della collaborazione, per la parte tecnica e per le attività di comunicazione, dello staff di Extragiro. Tutti credono fortemente nel rilancio di una corsa storica nel panorama internazionale, che nel suo albo d’oro, a partire dal 1958, vede nomi illustri: su tutti i quattro successi di Eddy Merckx e i tre di Rik Van Looy.

UN’ISOLA DA PEDALARE

 Una grande opportunità per la Sardegna, che negli ultimi anni ha visto incrementare la presenza di turisti in bicicletta. Merito di un territorio ideale, con un clima mite e bellezze paesaggistiche e naturalistiche da scoprire con una forma di turismo lento e sostenibile. Una Regione che può essere attraversata facilmente in bicicletta, grazie a una rete extraurbana poco trafficata, in cui si stanno sviluppando progetti e percorsi dedicati proprio a chi pedala.

L’ORGANIZZAZIONE

Entusiasta Stefano Pilato, a capo di Angulus Ridet Srls: “In un momento particolare, grazie alla lungimiranza della Regione Sardegna e degli Assessorati competenti, riparte il Giro di Sardegna giunto alla trentesima edizione. L’isola è un ottimo teatro per gli attori che saranno in scena e, come in passato, il nome dell’atleta che andrà ad aggiungersi all’albo d’oro sarà all’altezza dei predecessori. I percorsi sono interessanti dal punto di vista sportivo e percorrono meravigliose località. Sono certo che il desiderio di tutti i praticanti di questa disciplina, agonisti o cicloamatori, di percorrerli in bicicletta sarà sollecitato dalle meravigliose riprese video”.

IL CAVALIERE DEI QUATTRO MORI

“In una delle edizioni del Giro di Sardegna da noi organizzate – continua Stefano Pilato -, credo nel 2010, incontrai sulla salita di Buggerru un giovane ciclista, Fabio Aru, che attendeva il passaggio della carovana. Mi fu indicato come una promessa, che poi è stata mantenuta: i suoi successi importantissimi hanno fatto sì che la Sardegna sia stata orgogliosa di lui. Noi lo ringrazieremo con un dovuto arrivo di tappa nel suo Paese. Perché questo è un altro motivo che porta alla realizzazione del Giro di Sardegna: portare nuove leve al ciclismo Regionale ed in seguito Nazionale”.

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Una gara a tappe di cinque giorni (classe UCI 2.1) che chiuderà il calendario del ciclismo professionistico, tre giorni dopo la fine della corsa rosa. Il Giro di Sardegna viene rilanciato con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e l’organizzazione di Angulus Ridet Srls, che si avvale della collaborazione, per la parte tecnica e per le attività di comunicazione, dello staff di Extragiro. Tutti credono fortemente nel rilancio di una corsa storica nel panorama internazionale, che nel suo albo d’oro, a partire dal 1958, vede nomi illustri: su tutti i quattro successi di Eddy Merckx e i tre di Rik Van Looy.

UN’ISOLA DA PEDALARE

 Una grande opportunità per la Sardegna, che negli ultimi anni ha visto incrementare la presenza di turisti in bicicletta. Merito di un territorio ideale, con un clima mite e bellezze paesaggistiche e naturalistiche da scoprire con una forma di turismo lento e sostenibile. Una Regione che può essere attraversata facilmente in bicicletta, grazie a una rete extraurbana poco trafficata, in cui si stanno sviluppando progetti e percorsi dedicati proprio a chi pedala.

L’ORGANIZZAZIONE

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IL CAVALIERE DEI QUATTRO MORI

“In una delle edizioni del Giro di Sardegna da noi organizzate – continua Stefano Pilato -, credo nel 2010, incontrai sulla salita di Buggerru un giovane ciclista, Fabio Aru, che attendeva il passaggio della carovana. Mi fu indicato come una promessa, che poi è stata mantenuta: i suoi successi importantissimi hanno fatto sì che la Sardegna sia stata orgogliosa di lui. Noi lo ringrazieremo con un dovuto arrivo di tappa nel suo Paese. Perché questo è un altro motivo che porta alla realizzazione del Giro di Sardegna: portare nuove leve al ciclismo Regionale ed in seguito Nazionale”.