“Paesano” è il nuovo singolo di Muni

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A un anno di distanza dall’ispiratissimo album d’esordio “Oltre Tutto”, torna ad affacciarsi sulle scene Muni, al secolo Lorenzo Meazzini, cantautore toscano classe 1991 attivo sulle scene da circa 10 anni, durante i quali ha aperto i concerti di Tiromancino, Uzeda, Roberto Angelini & Pier Cortese collaborando in studio con pesi massimi del calibro di Max Casacci dei Subsonica e Mirco Mariani del progetto Extraliscio.

Il suo immaginario musicale si fa strada in visioni di rituali antichi, dove il suono, la voce, la parola e tutto il resto si incontrano e si mischiano. I riferimenti musicali e gli ascolti prediletti vengono principalmente dal mondo della musica tradizionale delle varie culture, d’oriente e occidente. Allo stesso tempo non mancano i riferimenti al cantautorato italiano, contaminati di una psichedelia di stampo prettamente sixties.

Per questo nuovo singolo Muni ha scelto l’autoproduzione più totale: uno studio casalingo e un vecchio registratore a cassette Tascam Ministudio capace di donare un tocco vintage e squisitamente lo-fi al brano. 

A parlarcene è lo stesso artista toscano:

“Paesano” è un racconto di provincia, un canto per i luoghi del margine dove il tempo sembra non passare mai e nulla sembra accadere, anche se silenzioso accade. È un canto dei luoghi dimenticati fatti di solitudine e meraviglia da dove si può assistere in modo nitido alla stagionalità, al ciclo del tempo e al potere del mondo naturale. 

Dopo tanto che “Paesano” mi tiene compagnia in ogni concerto – questa canzone la conservo negli anni come sorta di mantra – ho deciso di dargli una veste che potesse rispecchiarla in pieno registrandola su un vecchio registratore a cassette Tascam che da la sensazione di essere catapultati in una dimensione altra, sospesa nel tempo. Ed è quello che “Paesano” rappresenta per me, essere sospesi nel tempo.

Anche le foto promozionali che accompagnano l’uscita del singolo ne rispecchiano perfettamente l’immaginario bucolico e lo-fi: 

Mi sono immerso dentro questo brano curando anche la parte visiva del singolo scattando le immagini con una vecchia macchina fotografica analogica del mio babbo, una Petri degli anni ’70, specifica lo stesso Muni. 

Ciliegina sulla torta, una versione live di “Paesano” registrata presso il Microcosmico Studio di Sansepolcro (AR) disponibile sul canale You Tube dell’artista. Qui Muni si trasforma in una sorta di one man band capace di conferire una spinta elettronica al brano, perfetta per la dimensione live. 

Il nuovo singolo di MUNI è disponibile in streaming sulle principali piattaforme musicali e su You Tube sotto forma di live session, pubblicato Microcosmico Records, distribuito da Sputnik Music Group e con la promozione musicale a cura di Doppio Clic Promotions

Immergetevi nell’incontaminato universo musicale di Muni, e buon viaggio! 

Ascolta “Paesano” sulle piattaforme streaming: https://orcd.co/paesano

Guarda la versione live su You Tube:

 

INFO e CREDITS BRANO 

scritto, prodotto e arrangiato da Muni con registratore a cassette Tascam Ministudio Portaone nel “Microcosmico studio”, Sansepolcro (Ar).

– line up: Muni – voce, chitarra acustica, basso, elettronica.

– etichetta discografica: Microcosmico records

– distributore: Sputnik Music Group

– ufficio stampa: Doppio Clic Promotions 

– città di provenienza: Sansepolcro (Ar)

 

CREDITS VIDEO 

Credits: registrato dal vivo nel “Microcosmico studio”. 

Line up: Muni – Digitone Elektron, chitarra elettrica, ocarina e sequenze su cassette con Tascam Ministudio Portaone.

BIOGRAFIA ARTISTA 

Muni, al secolo Lorenzo Meazzini, è un’artista toscano. 

Si forma in chitarra jazz al Saint Louis College of Music e in Musicoterapia alla Cittadella di Assisi e negli stessi anni prende parte a numerosi progetti artistici come musicista e autore. 

Il suo linguaggio musicale, caratterizzato dalla ricerca di suoni arcaici ed evocativi, mescola l’utilizzo di suoni analogici e naturali a quelli elettronici, tanto da confondere il confine tra questi due universi; il suo percorso mira a trovare infatti un linguaggio contemporaneo che sia vicino agli echi antichi dell’essere umano. Pubblica per Lacryma Dischi il  suo disco d’esordio “Oltre tutto” di cui cura la produzione e la scrittura; un disco che rappresentano per Muni “un percorso iniziatico dal concreto all’etereo, dall’umano al divino”.

Negli ultimi anni, come produttore, collabora con lo scrittore Emiliano Cribari in “Verde – suoni e voci d’Appennino” e “Analogico, illogico”, spettacoli di poesia dal vivo, e con la compagnia Menoventi per la quale cura le musiche dello spettacolo “Veglia” che debutta a Kilowatt Festival nel 2025.

Ai progetti artistici affianca il lavoro come educatore musicale curando laboratori e progetti sulla musica e l’ascolto per il nido d’infanzia e la scuola materna. Fa parte del progetto nazionale Nati per la Musica promosso dall’ass. italiana pediatri. Scrive nel 2021 il libro “Ritmo, canto e dislessia” (edizione Progetti Sonori) e nel 2025 “La nascita dei fiori” (edizione Libri Volanti).

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Ufficio stampa  Doppio Clic Promotions