sabato, 13 Aprile, 2024

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MUSEO DIOCESANO di FERMO – Il nuovo biglietto unico si configura come un vero e proprio passaporto culturale per l’intero patrimonio museale e monumentale della città di Fermo.

Uno strumento utile a scoprire e approfondire ancora di più tutte le sue bellezze.

Entra in vigore dal 26 marzo 2024 il nuovo biglietto unico integrato dei Musei di Fermo. All’offerta culturale esistente si aggiunge il Museo Diocesano, per permettere ai visitatori di scoprire e apprezzare l’intero circuito museale e monumentale della città, comprese le mostre in corso. Il nuovo biglietto rientra tra le attività di valorizzazione previste nel progetto di gestione del circuito dei musei civici di Fermo a cura di Maggioli Cultura e Turismo, in stretto accordo con l’amministrazione comunale di Fermo e l’Arcidiocesi di Fermo. Persegue, inoltre, le politiche verso l’integrazione dei servizi e lo sviluppo di tutte le azioni di promozione a vantaggio dei visitatori, sia cittadini che turisti.
Il biglietto unico, che non sostituisce l’opzione di acquisto per il biglietto di ogni singola struttura del circuito, si configura come un vero e proprio passaporto culturale per l’intero patrimonio museale e monumentale della città di Fermo composto da Palazzo dei Priori, Museo Diocesano, Cisterne Romane, Musei Scientifici di Palazzo Paccaroni, Museo Civico Archeologico, Teatro dell’Aquila, Terminal Mario Dondero e Museo Archeologico di Torre di Palme.
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Il Museo Diocesano si trova all’interno dell’antica sede della Confraternita del Suffragio, a fianco della maestosa Cattedrale di Fermo. Oltre a custodire un’importante selezione dei Tesori della Cattedrale, è punto di riferimento e scrigno di arte, storia e cultura diocesana. La struttura contiene opere di arte sacra, che coprono un arco di tempo che va dal paleocristiano al XX secolo. Il museo documenta il rilievo attribuito nel tempo al patrimonio artistico-culturale, anche attraverso le opere provenienti da varie chiese dell’Arcidiocesi. In particolare, sono presenti argenterie, suppellettili e paramenti sacri, tra cui la casula di Tommaso Becket, di arte araba. Tra le opere d’arte pittorica sono da ricordare, fra le altre, lavori di Federico Barocci, Vittore Crivelli, Corrado Giaquinto, Francesco Hayez, Carlo Maratta e del Pomarancio.
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Il circuito museale della Città di Fermo diventa sempre più integrato e si compone da oggi anche del Museo Diocesano per cui ringrazio l’Arcidiocesi, l’Arcivescovo Mons. Pennacchio e Maggioli Cultura – ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro – Un’opportunità in più che viene concessa ai turisti ed ai visitatori di ammirare le numerose bellezze culturali museali della città nella loro interezza. Rappresenta anche la conseguente possibilità di fare un viaggio nei musei di Fermo che consenta loro di avere una panoramica generale dell’arte e della cultura di una comunità ricca di un patrimonio storico di assoluto rilievo e di grande importanza. Il biglietto unico integrato sarà anche una piacevole novità che giunge in questi giorni che precedono le visite turistiche del periodo pasquale”.
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Soddisfazione per il risultato raggiunto del biglietto unico viene espressa dall’Arcivescovo di Fermo Mons. Rocco Pennacchio: “Nello spirito di comunione che anima la Chiesa, ogni iniziativa che mette insieme o, come si usa dire, “in rete”, risorse diverse è da incoraggiare con entusiasmo. Il nuovo sistema di bigliettazione, che coinvolge anche il Museo Diocesano, consentirà di ampliare la fruizione del patrimonio di arte sacra, custodito all’ombra del Duomo, cuore dell’Arcidiocesi, e di apprezzarne il valore storico-culturale, insieme all’innegabile rilevanza spirituale. La comunità cristiana continuerà il suo impegno, insieme al Comune di Fermo, in questa preziosa opera di educazione allo stupore e alla contemplazione della bellezza che, ci auguriamo, possa attrarre nel nostro territorio un crescente numero di visitatori”.
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È veramente un grande traguardo ed un bel risultato quello del biglietto unico integrato che comprende anche il Museo Diocesano e che, con la collaborazione dell’Arcidiocesi e di Maggioli che ringraziamo, offrirà un ventaglio di possibilità per i visitatori in grado di poter mettere a sistema l’intero circuito dei musei cittadini – le parole dell’Assessore alla cultura Micol Lanzidei – Un’ulteriore testimonianza del sempre maggiore lavoro di implementazione dei servizi culturali volti a valorizzare e far conoscere ancora di più la città e le sue bellezze storiche, per capirne le origini con uno sguardo proiettato verso il futuro, che non può prescindere da un’identità fatta di bellezza e di cultura”.
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Il biglietto unico, al costo di 9 euro l’intero e 7 euro il ridotto, sarà venduto presso la biglietteria dei musei e anche online sul portale dei musei (www.fermomusei.it). Il biglietto singolo per la visita di una struttura è di 4 euro. Gratuità fino a 13 anni, disabili, soci Icom, giornalisti con tesserino.
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I Musei di Fermo proseguono il progetto culturale al centro del quale ci sono i visitatori e le loro differenti esigenze, in una visione unica del patrimonio culturale e del territorio come risorsa strategica. Da segnalare la crescita significativa dei visitatori registrata nel 2023 (oltre 42.316, contro una media di 20.000 del periodo pre Covid), con un pubblico proveniente da tutta Italia e non solo. La crescita è stata distribuita nel corso di tutto l’anno, raggiungendo l’obiettivo della destagionalizzazione.
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Musei di Fermo > www.fermomusei.it – tel. 0734. 217140 – museidifermo@comune.fermo.it

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