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La Quintana ad Ascoli domenica 4 agosto

PROGRAMMA DEL 4 AGOSTO

Ore 14,30 Piazza Ventidio Basso

Ammassamento figuranti e partenza Corteo Storico

Ore 16 Campo dei Giochi

Giostra della Quintana edizione della Tradizione in onore del Patrono Sant’Emidio

UN PO' DI STORIA

LE ORIGINI DELLA GIOSTRA
I tornei cavallereschi furono un prodotto del feudalesimo e si riallacciano, per ciò che riguarda il fine di esercitarsi nell’arte militare, ai giochi “guerreschi” propri di quasi tutti i popoli antichi. Essi furono molto numerosi durante i secoli XII e XIII, in tutte le città, grandi e piccole. A partire dal XIII secolo anche più numerose dei Tornei furono le Giostre, trasposizione “ludica” e celebrativa dei tornei, tanto vivo e diffuso fu l’amore per tali feste, che se ne vollero correre dappertutto.
Non fa eccezione la città di Ascoli con la sua “Quintana”. La traduzione in volgare, del 1496, degli Statuti Ascolani redatti in latino nel 1377, assicura che già allora fosse consolidata abitudine che questo torneo concludesse la giornata del 5 Agosto, in cui si tenevano i festeggiamenti in onore di Sant'Emidio, patrono della città. Si svolgeva in Piazza Arringo e vi partecipavano i cavalieri della oligarchia magnatizia cittadina ed anche altri, pervenuti da diverse località, su invito degli ascolani.
“Nel primo pomeriggio, vi era anche la "giostra dell'anello", che apriva la competizione sportiva. Si disputava tra cavalieri a cavallo che, dopo una lizza al galoppo, avrebbero dovuto infilare, con una lancia, un anello appeso ad una catenina, fissata ad un palo posto in mezzo alla piazza”.
L'anello in argento, dal peso di quattro once e dal diametro di 10 cm circa, costituiva anche il premio per il vincitore.

LA QUINTANA OGGI
Nel 1955 un gruppo di innamorati della città e della sua storia decise di rilanciare questo importante momento di partecipazione popolare le cui origini affondavano nell’antichità: nacque la Giostra della Quintana. Da quel momento in poi la rievocazione storica ascolana è cresciuta sempre di più, coninvolgendo ormai tutta la città.
Grazie al fascino del Corteo Storico (al quale partecipano oltre 1.400 figuranti in abito d’epoca) e all’avvincente Giostra cavalleresca al Campo dei Giochi (che combina in maniera unica nel suo genere la velocità del cavallo con l’abilità del cavaliere) si è indubbiamente affermata come una manifestazione di rilevanza nazionale. Alla sfida partecipano sei cavalieri, ciascuno rappresentate di un Sestiere cittadino (Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla e Sant’Emidio). La giostra consiste nel colpire con la lancia, nel minor tempo possibile, in tre consecutivi assalti, da ripetersi per tre turni (tornata), il bersaglio del saraceno costituito dallo scudo sistemato sul suo braccio sinistro.

LA GIOSTRA
Una gara di abilità e di destrezza per la conquista del Palio
Il torneo cavalleresco della Quintana è una sfida nella quale si cimentano sei cavalieri, ciascuno rappresentate di un sestiere cittadino. La giostra consiste nel colpire con la lancia, in tre consecutivi assalti da ripetersi per tre volte ogni turno («tornata»), il bersaglio del saraceno costituito dallo scudo sistemato sul braccio sinistro del saraceno.
Convenzionalmente si assegnano 300 punti se si impiegano 55 secondi netti a completare la tornata. Due punti supplementari per ogni decimo risparmiato e due punti sottratti per ogni decimo fatto registrare oltre tale tempo. Oltre ai 60 secondi non viene assegnato alcun punteggio. Allo scudo è appeso un tabellone diviso in cinque sezioni circolari concentriche con punteggio graduato da 100 a 20, dal centro verso l’esterno del bersaglio. Il cavaliere è tenuto a galoppare in un tracciato a forma di otto, delimitato dalle siepi. Toccare con gli zoccoli del cavallo una delle siepi comporta una penalità di 30 punti che vengono poi decurtati dal punteggio totalizzato a fine tornata, mentre mettere due zoccoli del cavallo oltre la linea delimitata dalle siepi comporta la tornata nulla. Per il cavaliere giostrante anche perdere la lancia in uno degli assalti o essere disarcionato da cavallo durante la sua corsa comporta la tornata nulla. Le prime due tornate vengono corse secondo l’ordine estratto alla vigilia nel “Saluto alla Madonna della Pace” (giostra di luglio) e nell’ “Offerta dei Ceri” (giostra di agosto), mentre la terza e decisiva tornata viene corsa secondo l’ordine inverso rispetto alla classifica provvisoria stilata al termine della seconda tornata. Vince il Palio il cavaliere del sestiere che avrà totalizzato il punteggio complessivo più alto al termine delle tre tornate. 

IL CORTEO STORICO
Elemento caratteristico che contraddistingue la Quintana di Ascoli nel panorama di tutte le altre rievocazioni storiche nazionali e internazionali è il corteo storico, che vanta la presenza di circa 1.500 figuranti.
Il corteo precede la Giostra e si snoda, partendo da Piazza Ventidio Basso, lungo le vie e le piazze più importanti del centro storico ascolano. Esso è composto dal Gruppo Comunale, con in testa l’Araldo a cavallo (il popolare conduttore tv Massimiliano Ossini), il Magnifico Messere e le Magistrature (Sindaco e Giunta Comunale) e via via dame, musici e armati.
Sfilano poi gli 11 Castelli, ossia le terre, al tempo, soggette al dominio territoriale ascolano e poi i sei Sestieri che partecipano alla Giostra, che sfilano nell’ordine di arrivo dell’ultima giostra disputata.

Fonte: Ufficio stampa Staff Comunicazione della Quintana

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