venerdì, 10 Aprile, 2026

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Intervista su Radio City Light al cantautore toscano Dario Canal che ci presenta il suo nuovo singolo “Rivelinho”

“Rivelinho” prende spunto da una vicenda storica avvenuta durante i Mondiali di calcio del 1974, nella partita Zaire vs Brasile.
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Poco prima della battuta di un fallo fuori area, un giocatore dello Zaire uscì improvvisamente dalla barriera e calciò via il pallone: un gesto che gli costò un cartellino giallo e l’umiliazione pubblica, passato alla storia come “la punizione al contrario”. Solo molti anni dopo si scoprì che quell’atto apparentemente insensato era in realtà una scelta di sopravvivenza:
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Abbiamo il piacere di avere con noi qui a Radio City Light Dario Canal, che ci presenta il suo nuovo singolo.“Rivelinho”
In questa breve intervista, Dario ci parlerà della genesi della canzone, delle emozioni che vuole trasmettere e dei progetti futuri.
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INTERVISTA

“Rivelinho” nasce anche dalla collaborazione con la Mediateca Digitale della Maremma. Come è iniziato questo dialogo?

Stiamo lavorando assieme da circa un anno dove tra continui rimandi e proposte, ha visto la prima opera realizzata nel 2025 con ‘Il Pisolone’, la sonorizzazione di un filmato d’epoca degli anni 60. Francesco Ciarapica (il regista) mi propone sempre nuovi spunti ed idee. Per ‘Rivelinho’ sono stato io che gli ho chiesto una mano e lui mi ha risposto creando questo piccolo gioiello audiovisivo.

Nel video compaiono materiali d’epoca e ragazzi di un campino di Piombino. Che valore ha avuto questo incontro?

Lo sport, come la musica, unisce. I ragazzi del campino di Piombino, si sono prestati subito a questa nostra idea, semplicemente accogliendoci nella loro partita domenicale. Circa ogni settimana mi scrivono su IG per chiedemi quando uscirà il video. Ormai ci vogliamo più che bene.

Hai girato tra Follonica e Piombino. Quanto conta il territorio nella tua musica?

Abito da 12 anni a Massa Marittima, ma il disco l’ho pensato a Torino. Mettere in contrasto queste due realtà mi ha permesso di creare uno spazio, un confronto. La musica si diffonde nell’aria e ne viene in qualche modo influenzata. Quello che poi viene raccolto da un microfono o da un orecchio, penso sia un frutto di quello che il territorio ci offre.

Per il video di ‘Rivelinho’ abbiamo scelto Follonica e Piombino in quanto condividono la provincialità e l’industrializzazione, luoghi perfetti per far combattere ed esprimere i principi di libertà che la canzone racconta.

Il progetto è sostenuto dal MiC e da SIAE nell’ambito di “Per Chi Crea”. Cosa significa per te questo supporto?

E’ stata una grande opportunità, oltre che uno stimolo. Appena ho saputo la notizia, ho saltato dalla gioia, è proprio in quel momento che ho capito che stavo facendo la cosa giusta. E poi, che grande botta di culo!

“Rivelinho” è un anticipo dell’album in uscita il 28 febbraio. Che percorso rappresenta per te questo disco?

E’ una nuova sfida artistica. Mi sono lasciato alle spalle il mio progetto con gli Etruschi from Lakota, da cui sono uscito più maturo ma molto demoralizzato. Era finito un amore. Poi ho lasciato spazio ad altre idee, come i progetti nelle scuole e lo studio della Musicoterapia e successivamente quello della Pedagogia. Poi sono arrivati i due documentari con cui ho collaborato come compositore (‘La Piccola Russia’ e ‘La Teleferica’) e questo mi ha rimesso in moto, mi ha permesso di iniziare a rileggere alcuni testi, a sonorizzare quelle parole e quelle idee che mi completavano e raccontavano parte di me. Mi sono ricostruito. Ora mi sento ‘Dario’ e ho cercato di suonarlo e cantarlo dentro questo nuovo disco.

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