domenica, 18 Gennaio, 2026

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“In apnea” è il nuovo singolo di Disorient Express

“In apnea” è il nuovo singolo dei Disorient Express e rappresenta il primo tassello del prossimo EP dal titolo “Aspettando il sole”.
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Il brano, in uscita oggi in tutti gli store digitali, si muove in un ambiente sonoro sospeso, rarefatto, quasi privo d’ossigeno, in cui prende forma la metafora centrale della canzone: il mare come specchio delle nostre esistenze. Qui si raccontano quei momenti in cui ci si ritrova in affanno con la vita, quando il buio ci attraversa e si finisce sul fondo, trattenendo il fiato mentre si affrontano paure, ferite e pesi interiori. Il brano verrà presentato il 23 dicembre con un live al Retronouveau di Messina (via Croce Rossa, 33 – ore 20.30) in apertura al concerto di Nicolò Carnesi (clicca qui per info biglietti).
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“La narrazione scivola in profondità, mostrando come le “pesanti zavorre”, generate dalla tossicità che assorbiamo ogni giorno, possano essere lentamente sganciate. Ed è proprio in questo gesto simbolico dicono i Disorient Express – che il brano trova la sua catarsi: con un respiro lento e misurato si risale verso la superficie, verso la luce, verso un nuovo senso dell’esistenza. “In apnea” è dunque un inno alla resistenza silenziosa, al momento in cui la vita torna a pulsare, quando finalmente ricomincia il respiro”.
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“In apnea” nasce da un testo di Fabrizio Schepis, che firma anche la voce del brano. La musica è composta da Fabrizio SchepisGiuseppe Lisa e Piero Lamancusa. Alle chitarre e ai cori c’è Giuseppe Lisa, mentre il basso è affidato a Piero LamancusaGiandomenico Mazzeo cura batteria e cori. Le registrazioni e il mix sono a cura di Tindaro Raffaele, mentre il mastering è firmato da Alessandro Ciuffetti presso Naive Studio.
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I Disorient Express sono una band cantautorale della costa tirrenica della Sicilia orientale, dove il post-folk assume una forma collettiva e profondamente emotiva. Il loro nome è una dichiarazione d’intenti: un treno in corsa, disorientato, sempre pronto alla scoperta e all’esplorazione. Non esistono fermate prestabilite, perché la meta è il viaggio stesso. Le loro canzoni sono una fotografia multiprospettica tra luce e tenebra, un equilibrio tra introspezione e dissacrazione. La band è relazione, ascolto empatico e pratica del disorientamento come strumento creativo e umano. Un invito a salire a bordo, a perdersi e a ritrovarsi seguendo la bussola dell’abbandono consapevole.
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Ufficio stampa Gabriele Lo Piccolo


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