“hey, it’s ok” è il singolo d’esordio del progetto veneziano sottovoce

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Dal 9 luglio fuori su tutte le piattaforme digitali e in radio “hey, it’s ok”, singolo che segna il debutto di sottovoce, progetto dell’artista veneziano Vincenzo Della Puppa.

Prodotto dal fratello Tobia Della Puppa, in arte novecento (Rareș, Kalpa, Hån, Denoise), il brano nasce dal bisogno di guardarsi allo specchio in un momento difficile e dirsi: sto male, ma va bene così”. Costruito su frasi compiute, schiette e dirette, il pezzo intreccia giochi di parole, contraddizioni, pigrizia e verità scomode trasformate in battute.

ASCOLTA IL BRANO: https://orcd.co/heyitsok

“Capire che non siamo macchine, non possiamo essere sempre al top. Dire ‘ultimamente non ne va giusta una, ma è ok, va bene così, mi accetto e mi voglio bene anche nel mio stare male’. Da qui l’idea di scrivere un brano leggero, per togliere pesantezza dai pensieri, in cui tutti ci possiamo riconoscere, ricco di consapevolezza e autoironia, con una gran voglia di sdrammatizzare”. – sottovoce.

CREDITS
Testo: Vincenzo Della Puppa (in arte sottovoce), Tobia Della Puppa (in arte Novecento) 
Musica: Vincenzo Della Puppa 
Produzione: Tobia Della Puppa
Registrata nell’autunno 2025 tra Venezia e Milano, nelle rispettive case dei fratelli Vincenzo e Tobia.
Copertina: Marcello Della Puppa 

CHI È SOTTOVOCE?

“Sono nato e cresciuto a Mestre, nel quartiere di Carpenedo, ma il mio cuore è sempre appartenuto alla Venezia più autentica. Tra amici, serate, lavoro e incontri speciali, ho sempre vissuto la città da vicino, finché nell’aprile 2025 ho deciso di trasferirmi in isola. Da quel momento è nato il desiderio di cambiare. Il mio legame con Venezia è profondo: mi sento connesso a questo miracolo architettonico in molti modi. È una città piena di vita, colori e sicurezza, capace di essere sfarzosa ma anche intima, fragile e delicata. Mi riconosco molto in questa doppia anima, guidato dal desiderio di vivere lontano dalla frenesia delle grandi città”. 

Musica “sottovoce” è il progetto di Vincenzo Della Puppa, che dopo una decina d’anni con il nome d’arte “Vin Martin”, decide di ripartire da zero proprio dalla sua città natale, Venezia. Il legame tra lui e la città è ciò che contraddistingue la sua persona e il suo modo di cantare così delicato: un legame profondo che ha radici nel silenzio e nell’intimità della città più bella del mondo, sempre in contrasto con la maestosità dei palazzi e delle opere d’arte, un po’ come il carattere di Vin, sicuro di sé ma mai a gran voce. Vincenzo canta e suona tra le calli e i campi di Venezia, e si filma mentre lo fa, mai in primo piano, così da lasciare spazio alla città di raccontarsi. Un vero e proprio momento di respiro tra lo scrolling che ci sovrastimola.

I suoi social sono così: nessun filtro, nessun outfit particolare, nessun tentativo di voler essere a tutti costi “professionale”, nessun metodo social per attirare l’attenzione. “sottovoce” è il nome d’arte, è il modo di cantare, un modo di essere, allineato alla vita della città, è il modo di vivere la vita e la musica senza competizione, il modo di lottare ogni giorno per i propri sogni senza chiedere niente a nessuno, fuori dai riflettori, appunto “sottovoce”.
Vincenzo non chiede nulla, vuole solo suonare e portare un po’ di pace, verità e senso di appartenenza in un periodo storico difficile come questo, a tutto cuore.
Vincenzo è anche a capo del progetto “senza etichetta”, residenze artistiche pensate per gli emergenti di tutta Italia che soffrono la competizione con altri artisti e sentono la necessità di rallentare.

SOTTOVOCE
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Ufficio stampa Seitutto Press