lunedì, 5 Dicembre, 2022

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Grande successo per il 18° Clown&Clown Festival che ha registrato 10000 visitatori in 8 giorni di programmazione ed è terminato con una straordinaria giornata di spettacoli ed emozioni

18^ edizione del festival internazionale di clownerie e clown-terapia

Dal 25 settembre al 2 ottobre 2020 a Monte San Giusto (MC)

Tema principale dell’edizione “LA GENTILEZZA” –  www.clowneclown.org

 

Dopo due anni di programmazione a regime ridotto, si è svolta con un grandissimo successo la 18^ edizione del Festival che si fa messaggero del valore universale e terapeutico della risata con tanti clown-artisti & clown-dottori.

Otto giorni di programmazione nei quali si sono registrate circa 10000 presenze e la straordinaria giornata finale di domenica 2 ottobre densa di risate, stupore, bellezza, commozione e gentilezza alla quale hanno partecipato circa 5000 persone.

 

Nicolò Govoni arriva dal pubblico

La presidentessa dell’ente Clown&Clown Chiara Bartolacci, a nome di tutta l’associazione organizzatrice del festival, rilascia le seguenti dichiarazioni:

“Tornare a un’edizione “normale” dopo due anni in cui siamo stati costretti a ripensare il Festival, è stato come tornare a casa. Tornare con un’edizione così ricca, poi, ci ha permesso di mettere la nostra “casa” al centro del mondo della clownterapia e, speriamo, di aprire le nostre porte a tante altre persone ancora in futuro.

Vedere Patch Adams e Michael Christensen insieme per la prima volta sul nostro palco ha avuto dell’incredibile. Per capire la grandezza e la portata di quello che è avvenuto nella Città del Sorriso servirà del tempo. È stata un’edizione che passerà alla storia, non solo del festival ma della Clownterapia mondiale.

Anche il Premio Clown nel Cuore di quest’anno è stata un’assegnazione con un valore sociale molto significativo per noi. Nicolò Govoni non è un clown, né un clown-dottore, ma rappresenta i valori del nostro Festival e siamo stati onorati di averlo con noi sul palco, di vederlo investito dalle nostre emozioni e di avergli sentito dire sentirgli dire che dopo la giornata di ieri a Monte San Giusto sia diventato uno di noi”

 I vicoli e le piazze di Monte San Giusto, conosciuta ormai come la “Città del Sorriso”, sono stati affollati di divertiti visitatori a partire dalle prime ore del mattino, molti dei quali clown-dottori appartenenti a numerosissime associazioni di clownterapia che sono giunte nel piccolo borgo del maceratese da tutta Italia e dall’estero per assistere ai workshop condotti dai due fondatori americani Patch Adams e Michael Christensen, oltre ad altri laboratori e conferenze proposte dalla FNC Federazione Nazionale Clowndottori e dall’associazione ClownOne Italia.

Il pubblico ha potuto assistere anche a presentazioni di libri e a numerosi spettacoli sino all’evento finale “Rimbalzi di gioia… in un abbraccio che vale” che si è svolto in una piazza gremita. Numerose altre persone, che non hanno potuto accedere alla piazza, hanno potuto seguire e vivere lo show in una grande area situata fuori dal centro storico grazie a un megaschermo e a collegamenti in diretta con il palco principale.

La torta per i 18 anni del Festival con Enzo Iacchetti, Natasha Sfefanenko, vari esponenti dell’Ente Clown&Clown, il sindaco Andrea Gentili, Patch Adams e Michale Christensen

Un grande ed entusiasmante evento curato e diretto da Renzo Stizza della Mabò Band e presentato da Natasha Stefanenko, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti in un trionfo di gioia, bellezza, sorrisi e abbracci.

 Enzo Iacchetti, storico amico del festival, e i comici Didi Mazzilli e Enzo Polidoro hanno coadiuvato la conduttrice in molte parti dello spettacolo coinvolgendo il pubblico con tante esilaranti battute e interagendo con i vari ospiti.

Altro intervento molto bello e divertente è stato quello di Housch-ma-Housch, clown ucraino tra i più rinomati a livello mondiale, che, insieme a due persone scelte tra il pubblico e portate sul palco, ha coinvolto tutta la piazza nell’esecuzione di un buffo brano musicale realizzato con battiti di mani e urla del pubblico, da lui diretto come un esilarante maestro d’orchestra.

Dopo il saluto di Andrea Caschetto, ambasciatore del sorriso in giro per il mondo e ospite del festival in varie passate edizioni, si è svolto uno dei due grandi momenti emozionanti dell’evento, il primo epocale ed ufficiale incontro tra Patch Adams e Michael Christensen. Le due icone mondiali della clownterapia, che non si erano mai incontrati prima e tra i quali c’è stata per molti anni rivalità su differenti modi di pensare, sono stati presentati sul palco come fossero due noti pugili pronti ad affrontarsi sul ring. Sono saliti sul palco con enormi guantoni da boxe ed hanno simpaticamente mimato un incontro, prima di liberarsi dei guantoni e stringersi in un lungo e forte abbraccio.

Hanno poi parlato al pubblico, ricordando quelle che sono le loro strategie per un mondo migliore che sappia occuparsi delle persone più deboli e in difficoltà, attraverso l’amore ed i sorrisi.

Ha quindi preso il via la distribuzione di migliaia di palloncini che sono stati gonfiati dal pubblico creando un grande tappeto colorato e dando vita finalmente, dopo due anni di mancanza, ai pazzeschi Rimbalzi di Gioia, insieme a decine di altri enormi palloni che sono stati gettati sulla piazza per un gioco incredibilmente spettacolare ed emozionante che diverte grandi e piccini.

Rimbalzi di Gioia

Dopo una buona mezz’ora di giocoso delirio, è stata la volta del secondo importante ed emozionante momento, la consegna, dalle mani di Patch Adams e Michael Christensen, del Premio Clown nel Cuore 2022 a NICOLÒ GOVONIgiovane scrittore e attivista per i diritti umani, fondatore nel 2018 di Still I Rise, un’organizzazione umanitaria che apre scuole di emergenza e scuole internazionali per i bambini più vulnerabili e operativa tra Grecia, Turchia, Nord Ovest della Siria, Kenya e Repubblica Democratica del Congo. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il percorso di International Baccalaureate ai minori profughi. Nel 2020 Nicolò viene nominato per il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati e gli viene conferito il Premio CIDU per i Diritti Umani dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Consegna Premio Clown nel Cuore a Nicolò Govoni da parte di Patch Adams e Michael Christensen

La motivazione del premio, letta da Enzo Iacchetti, è la seguente: “Per la sua attività di cooperante e le attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti. Per aver aperto la prima Scuola Internazionale per bambini profughi al mondo. Una scuola che è casa, vita, e strumento di rivoluzione sociale.  Per aver imparato dai bambini il potere della Gentilezza e averne fatto un’aspirazione che mette sempre al centro il sorriso altrui”.

Visibilmente emozionato, Nicolò Govoni ha raccontato di quanto rimase sorpreso alla notizia che un festival di clown volesse dedicargli un premio e di come abbia capito realmente il motivo quando è giunto nella giornata di sabato a Monte San Giusto, vedendo la grande opera di umanità e amore per ciò che riguarda la cura delle persone e del mondo che il festival profonde attraverso le sue proposte, sentendosi così molto vicino a questo mondo di clown.

Vestito con un tradizionale completo congolese, Nicolò ha quindi sensibilizzato e commosso il pubblico ricordando che nel Congo, paese in sui ha aperto una scuola con la sua organizzazione, tantissimi bambini siano costretti a lavorare in miniere, spesso arrivando alla morte, affinché noi possiamo usufruire della tecnologia di cui facciamo uso. Ha ricordato che il 70% del cobalto che viene utilizzato per i telefoni cellulari e per altri dispositivi viene estratto in miniere congolesi da persone che sono trattate come schiave. La soluzione, ha detto Nicolò, non è quella di non comprare e utilizzare più i cellulari, la responsabilità non è principalmente delle multinazionali produttrici ma è soprattutto della politica che non ha sino ad ora previsto, in Italia e all’estero, leggi che regolino la filiera del cobalto ed i diritti umani di chi ci lavora. Una sensibilizzazione quindi rivolta alle persone perché prendano coscienza di ciò e facciano comunità facendo sentire la propria voce, nella richiesta alle istituzioni di provvedere a regolamentare con efficacia ed umanità questi processi produttivi.

Nicolò Govoni, Oatch Adams, Michael Christensen e Andrea Caschetto

 

CHI HA ORGANIZZATO E SOSTENUTO IL FESTIVAL

Ogni anno il Clown&Clown Festival si svolge sotto l’organizzazione dell’Ente Clown&Clown, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Marche, del Comune di Monte San Giusto e il supporto di numerosi sponsor privati, tra cui il main sponsor Galizio Torresi e il media partner Radio Subasio. 

 

UFFICIO STAMPA LP PRESS

 

 

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