Da oggi arriva in rotazione radiofonica “Il nulla adiacente”, nuovo singolo degli Zurara estratto dal disco POSTLUCE, già disponibile in digitale e in vinile.
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Un brano che si inserisce con coerenza nel percorso sonoro e concettuale dell’album, spingendosi ancora più a fondo nei territori della percezione e della coscienza.
“Il nulla adiacente” si sviluppa come un flusso continuo di pensiero, un monologo interiore che prende forma tra lucidità estrema e derive allucinate: «Abbiamo immaginato questo brano come un viaggio dentro ciò che resta ai margini della coscienza, tra immagini che affiorano e si dissolvono e paesaggi che si confondono, – raccontano gli Zurara – mentre il tempo sembra perdere consistenza. Il brano, accompagnato da sonorità dense e stratificate, evoca una materia sonora primordiale, come se emergesse dalla terra o da una nebbia crepuscolare, conducendo l’ascoltatore in una dimensione sospesa».
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Al centro del brano si muove un individuo intrappolato in un pensiero circolare, che si avvita su sé stesso fino a sfiorare un punto di rottura: riflessioni cupe e filosofiche, simili a un girone dantesco, si immobilizzano davanti a un vuoto che non è assenza ma presenza costante, un “nulla adiacente” capace di riportare ogni intuizione al suo punto di partenza, in un loop ipnotico e perturbante. Il singolo porta così con sé l’identità sonora degli Zurara, fatta di tensione, profondità e ricerca, confermando la capacità della band di costruire paesaggi emotivi complessi, in equilibrio tra scrittura e materia sonora.
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Il brano porta la firma di Antonino Sileci, autore delle musiche insieme a Sergio Sannasardo: Sileci è alla voce e alla chitarra ritmica, Sannasardo alle chitarre soliste, Carmelo Bellini al basso, Giusto Correnti alla batteria e Salvatore Di Giunta ai sintetizzatori e ai cori. La produzione artistica è affidata a Gioele Valenti, mentre il mastering è curato da Alessandro “Gengy” Di Guglielmo. Registrazione e mix sono stati realizzati presso il Piccolo Cobra Studio di Roberto Cammarata, con il contributo di Danilo Romancino al mix e la direzione artistica di Gioele Valenti (JuJu, Herself).
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Nati nel 2024, gli Zurara sviluppano un linguaggio post-rock basato sulla stratificazione timbrica, sull’uso di texture noise e su strutture aperte, spesso lontane dalla forma canzone tradizionale. La scrittura nasce da una prima bozza compositiva di Sileci e si completa attraverso un lavoro collettivo in studio, integrando distorsioni controllate ed elementi elettronici. Il risultato è un sound denso e materico, orientato a una ricerca espressiva che indaga tensioni, derive e percezioni del contemporaneo. Tra i riferimenti dichiarati: Verdena, Marlene Kuntz, Afterhours, CCCP, Nirvana, Queens of the Stone Age, The Black Angels.
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Ufficio stampa Gabriele Lo Piccolo
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