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Belotti, il Torino alza il muro: no a 60 milioni dalla Cina

Cairo rifiuta un’offerta monstre arrivata dal Dalian Yifang. Netta la linea del club: i big non si vendono per centrare l’Europa

Andrea Belotti non si tocca. Nemmeno di fronte a un’offerta monstre. E neanche sotto i colpi di una proposta da sessanta milioni di euro il Toro ha mai vacillato, neppure per un secondo. «No, grazie», è stata la risposta data dal presidente Urbano Cairo agli intermediari che, ieri sera, gli avevano portato un’offerta da sessanta milioni di euro da parte del Dalian Yifang, club della Super League Chinese, per il cartellino del Gallo. Accade anche questo all’ultima curva del mercato, a due giorni dalla chiusura ufficiale della finestra invernale. Il Toro ha immediatamente alzato il muro.
CONDIVISIONE — In maniera perentoria, il Toro ha non solo rifiutato un’offerta di tale portata, ma ha anche escluso sul nascere ogni possibilità di intavolare qualunque tipo di ragionamento che riguardasse il Gallo. La strategia della società è molto chiara ed è stata ribadita: Belotti è il capitano di questo Toro in piena corsa per l’Europa e non ci sarà nessuna offerta che potrà convincere Cairo a rinunciare al suo centravanti. Alla linea netta della proprietà si è unita anche la volontà del capitano granata: così il Gallo ha condiviso la volontà del club. No alla Cina, quindi. Perché l’unica cosa che conta è andare a caccia dell’Europa con il Toro.
BLINDATI TUTTI I BIG — La risposta inviata dal Torino in Cina non sorprenderà gli osservatori più attenti. Nell’ultimo mese, in tutte le occasioni (dalle dichiarazioni in pubblico ai colloqui privati), il Toro si è sempre reso indisponibile a trattare le cessioni dei suoi pezzi pregiati. E qui non si tratta di teoria, ma di fatti veri e concreti: il primo muro fu infatti eretto con la Roma e con il Tottenham che, ad inizio mese, si erano interessati a Meité. Il secondo «no» è stato spedito all’Arsenal che, dopo averlo visionato anche a Roma, aveva abbozzato una proposta per il difensore Nkoulou. Sono stati poi blindati Rincon e Parigini, che avevano estimatori, e più di recente è stata chiusa la porta alla Lazio che un tentativo per riprendersi De Silvestri lo ha fatto. Morale: non si rinuncia a nessun pezzo lungo la via per il «progetto Europa».
BREMER E MARCOS — Ieri il d.s. Gianluca Petrachi ha perfezionato le cessioni in prestito secco di Edera e Lyanco al Bologna dove era già andato Soriano. Petrachi ha completato il lavoro di sfoltimento: non partiranno Bremer (piaceva all’Udinese) e Berenguer. Damascan saluterà solo se avrà una buona opportunità ma non è sul mercato, mentre ora bisognerà trovare una destinazione al portiere Vanja Milinkovic Savic. Non sarà necessario fare l’acquisto last minute perché il Toro è al completo. A proposito, Piazon del Chelsea è stato offerto dal suo agente ma non ha mai interessato; Lazzari (Spal) mai trattato. Intanto, è vicina la fumata bianca per il difensore spagnolo Alejandro Marcos (classe 2000) del Barcellona: da ieri è a Torino, attesa l’ufficialità. E ha firmato il terzino sinistro Ivan Michelotti (2001) a titolo definitivo dal Chievo.
Fonte: gazzetta.it

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