Undici musicisti, una scrittura semi-orchestrale e sei composizioni originali: “Ad Astra” è la scelta di Angelo Domenico Alfieri di puntare sulla complessità del suono dal vivo nell’epoca della musica generata dall’intelligenza artificiale Il primo album da leader del sassofonista e compositore milanese esce venerdì 6 novembre 2026 per Believe Music Italy e attraversa jazz, rock e psichedelia attraverso una scrittura che guarda alla musica orchestrale e cinematografica, dando forma a un percorso unitario.
In un panorama musicale in cui la tecnologia rende sempre più semplice generare suoni, “Ad Astra” nasce da un processo creativo che mette al centro la composizione, l’interazione tra musicisti e la ricerca di un’identità sonora personale. Le sei composizioni originali di Angelo Domenico Alfieri prendono forma attraverso un ensemble di undici elementi, tra sezione ritmica, fiati e quartetto d’archi, dando vita a un progetto in cui la dimensione jazzistica incontra l’ampiezza orchestrale e la tensione immaginativa del rock psichedelico. L’album raccoglie brani scritti tra il 2023 e il 2025 e sviluppa un’idea di musica che non si limita a combinare linguaggi differenti, ma li mette al servizio di una visione compositiva unitaria. Temi, trasformazioni, improvvisazione e intrecci timbrici concorrono alla costruzione di paesaggi sonori in cui la musica suggerisce immagini, apre prospettive narrative e lascia spazio all’interpretazione di chi ascolta.
Il titolo “Ad Astra“ racchiude il principio che attraversa l’intero lavoro: il cammino verso una meta ideale, capace di orientare la ricerca pur rimanendo irraggiungibile. Le stelle diventano così il simbolo di un desiderio che alimenta il movimento, mentre ogni composizione rappresenta una tappa di un percorso personale e, al tempo stesso, aperto a significati universali.
«Mi interessa creare immagini attraverso la musica, senza doverle necessariamente spiegare. Ad Astra nasce dal desiderio di costruire un percorso in cui ogni composizione abbia una propria identità, ma partecipi anche a un disegno più ampio: un viaggio verso qualcosa che continua a sfuggirci», racconta Alfieri.
Le sei tracce — La mia preghiera stanca, L’eterna lotta contro i mulini a vento, La porta d’avorio, Mare della Tranquillità, Piove e Presso il mattin/Risvegli — attraversano atmosfere e paesaggi differenti, tra tensione e contemplazione, slancio ritmico e sospensione, inquietudine e apertura. La varietà dei brani si inserisce in un disegno complessivo nel quale la scrittura orchestrale e la libertà dell’improvvisazione concorrono a un’identità sonora riconoscibile. Ad anticipare l’album è stato “Piove“, singolo pubblicato il 2 ottobre, che trova ora il proprio posto all’interno di un progetto più ampio: non un episodio isolato, ma una delle tappe di un itinerario musicale in cui esperienze individuali, immaginazione e ricerca compositiva si incontrano.
Con “Ad Astra“, Angelo Domenico Alfieri presenta un’opera in cui la musica diventa uno spazio da esplorare: un incontro tra scrittura e interpretazione, visione individuale e creazione collettiva, nel quale undici musicisti danno corpo a un universo sonoro pensato per essere attraversato, ascoltato e immaginato.
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AD ASTRA – A CANDLE CONCERT
08.11.2026 @ Milano, Teatro Del Borgo
apertura porte h. 19.30, inizio live h. 20.00
PREVENDITE DISPONIBILI QUI
BIOGRAFIA
Sassofonista e compositore, Alfieri fonda la propria ricerca sull’incontro tra linguaggi differenti ed è cresciuto nella scena musicale milanese. Si è formato alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, dove ha conseguito il diploma accademico in Sassofono Jazz con lode e menzione d’onore, dopo aver studiato con i Maestri Giulio Visibelli e Gabriele Comeglio. In seguito, si è iscritto al corso di Composizione presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”, sotto la guida del M° Giuseppe Jodice.
In ambito jazzistico, si è esibito dal vivo con piccole e grandi formazioni. È stato primo tenore della Civica Jazz Orchestra, diretta dal M° Luca Missiti e, in queste vesti, ha collaborato con musicisti come Emanuele Cisi, Paolo Tomelleri, Alessandro Usai, Enrico Intra ed Emilio Soana, calcando più volte palchi di prestigio come quello del Blue Note di Milano e di festival locali e nazionali.
Nel novembre 2026 uscirà il primo lavoro a suo nome, “Ad Astra“, distribuito da Believe International. Si tratta di un concept album composto interamente da brani originali, che affondano le radici nella tradizione del jazz, mettendo al tempo stesso in luce influenze e contaminazioni con altri generi, dal pop al rock, fino alla musica orchestrale per il cinema. Gli arrangiamenti prevedono un organico ampio, con sezione ritmica, fiati e quartetto d’archi.
Ha lavorato in contesti live e studio, soprattutto nell’ambito della musica Urban: ha collaborato con artisti come Guè, 22Simba e SKT, per i quali ha inciso le parti di sassofono in diversi brani, partecipando al processo di produzione e composizione. È autore registrato presso SIAE di numerosi brani di musica leggera. È infine attivo anche nell’ambito dell’intrattenimento musicale e collabora con svariati musicisti, DJ e agenzie di rilievo nel settore.







