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Terremoto oggi, soccorsi nell’hotel sepolto dalla slavina: “Molti morti”

downloadI mezzi sono bloccati dalla neve, i primi soccorsi sono giunti in sci. Salve due persone. Capo soccorritori: "Molti morti". Almeno 30 dispersi, "Nessuno risponde". Si scava perché la struttura è sepolta e crollata. Ieri la violenta sequenza sismica

L'Aquila, 19 gennaio 2017  - "Ci sono tanti morti". E' quanto ha riferito Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese, che alle 4.30 ha raggiunto in sci l'hotel Rigopiano, nel comune di Farindola (Pescara), travolto da una slavina. Messe in salvo due persone, Giampiero Parete e Fabio Salzetta, sfuggite alla valanga probabilmente provocata dal terremoto di ieri mattina, perché all'esterno della struttura. Quindi il personale dell'albergo e i clienti sarebbero da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. Ci sono anche due bambini. Al momento risultano 30 dispersi.Estratta la prima vittima.

SOCCORSI IN TEMPO REALE

Giampiero Parete, 38 anni, uno dei due trovati in vita, che ieri ha lanciato l'allarme ha detto ai medici: "Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile". La moglie e i due figli di Parete sono sotto le maceriedell'albergo. Lui è in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante. 

La colonna principale dei mezzi di soccorso deve ancora raggiungere l'albergo, si trova bloccata a circa 6 km dall'albergo, a causa della neve alta e dei numerosi alberi crollati sul tragitto. Si attende l'arrivo di un 'bruco', un piccolo gatto delle nevi che può trasportare fino a otto persone. Tragico quanto stanno riferendo i soccorritori arrivati: "Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde". Gli uomini giunti sul posto descrivono uno scenario apocalittico "un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga".

Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco sul suo profilo Facebook conferma: "Sono in salvo due persone le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri!". Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, scrive "la valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l'hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi".


Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio: "L'hotel è stato raggiunto questa mattina alle 4.30 da uomini valorosi che, di fronte a una situazione davvero al limite, sono arrivati alla struttura, mettendo in sicurezza due persone e adesso stanno lavorando per portare i mezzi, che ancora fanno fatica ad arrivare, e stanno già lavorando nella verifica delle condizioni che restano proibitive anche per il soccorso tecnico".

2 DISPERSI NELL'AQUILANO - Alcuni finanzieri del Soccorso alpino hanno raggiunto e soccorso un disperso in località Ortolano (L'Aquila): l'uomo aveva trovato rifugio al di sotto di un capannone pericolante. Ora i soccorsi si concentreranno su una seconda persona, sempre nella stessa zona, dispersa a seguito di una slavina. 

A PIEDI, SALVATO DAI CC - Il comandante della Stazione Carabinieri Forestale di Montemonaco ha tratto in salvo il titolare di un agriturismo in località Cittadella di Montemonaco, una delle frazioni isolate dalla neve. Dopo le scosse di ieri, l'uomo ha deciso di raggiungere l'abitato di Montemonaco a piedi, ma ad un certo punto non è più riuscito a proseguire. A lanciare la richiesta di soccorso è stato il fratello. L'uomo è stato raggiunto grazie a un fuoristrada dopo ore. 

L'AQUILA, SCUOLE CHIUSE - "Sto predisponendo in questo momento un'ordinanza di sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado per i giorni venerdì 20 e sabato 21 gennaio". Lo annuncia sul suo profilo facebook il sindaco di L'Aquila Massimo Cialente.

VISSO (MACERATA)  - "Siamo riusciti a raggiungere tutte le frazioni che ieri erano rimaste isolate, salvo Cupi e Macereto, ma abbiamo ancora moltissime difficoltà nel portare cibo agli animali nelle stalle, dove manca anche l'acqua". Il sindaco di Visso (Macerata) Giuliano Pazzaglini sta guidando l'auto fra i mezzi della colonna mobile della Lombardia, inviata in soccorso del comune montano dalla Protezione civile nazionale.

CURCIO RESPINGE CRITICHE - Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, risponde alle critiche sui soccorsi e sul dopo terremoto: "Mi limito a lavorare e non faccio polemica ma chiedo rispetto per chi lavora in condizioni proibitive. Chi tocca il sistema tocca il Paese".

ESPERTO: L'AREA DEL CRATERE SI ALLARGA VERSO SUD

82 SCOSSE - Sono state 82 le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nelle aree del Centro Italia. Le più forti, di magnitudo 3.5 sono state registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alle 2,28 in provincia di L'Aquila, ad una profondità di 10 chilometri. La scossa si è verificata a 3 chilometri da Montereale e 5 da Capitignano. La seconda scossa, sempre di magnitudo, 3.5 si è verificata nella provincia di Rieti alle 2.53, ad una profondità di 8 chilometri e a 4 chilometri da Amatrice.

IERI L'INCUBO: SCOSSE PIU' NEVEViolente scosse di terremoto (magnitudo superiore al 5) hanno colpito ieri l'Italia centrale:tre in mattinata, la quarta dopo le 14.30. Il primo sisma, di, magnitudoricalcolata a 5.1, è stato avvertito alle 10.25 in particolare in Abruzzo, nel Lazio e nelle Marche. Il secondo, di magnitudo 5.5, alle 11.14. Alle 11.26 un nuovo evento di 5.3. L'ultimo di 5.1 alle 14.33. Quattro grossi eventi in poche ore, inframezzati da decine di scosse minori: uno sciame ancora in corso, che si abbatte sui paesi isolati per la neve. "Mai vista una serie simile", ha commentato l'Ingv mentre Gentiloni dispone un ulteriore impegno dell'esercito e Mattarella assicura la vicinanza delle istituzioni. Al momento risultano un morto e alcuni feriti in Abruzzo

Fonte: quotidiano.net

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