Presentato fuori concorso a Venezia, Robert Rodriguez - con l'immancabile cappello da cowboy - parla di "Machete" con Jessica Alba. Il film è ispirato da un trailer che appariva all'interno del progetto "Grindhouse" voluto da lui e Tarantino per riportare in auge il cinema di 'serie B' a base di violenza, sesso e azione. Se la stampa è stata tiepida, il pubblico e il presidente Napolitano hanno applaudito "Black Swan"."Ho iniziato a pensare al personaggio di Machete fin dal 1994, dai tempi di 'Desperado' - racconta Rodriguez -. Pensavo ad un eroe d'azione incorruttibile con un passato molto 'scuro' all'interno dei cartelli della droga. Sempre con Danny Trejo in mente, perché mentre altri attori solamente interpretano i 'duri', lui un duro lo è veramente". Danny Trejo è quello che si definisce un caratterista: faccia segnata dalle rughe, baffoni e fisico possente, anni passati in galera prima di diventare una icona del cinema d'azione americano. "Tutti i personaggi che ho interpretato per Robert Rodriguez avevano il nome di un coltello, adesso con 'Machete' posso dire di avere una marcia in più, di essere diventato qualcosa di più grande e minaccioso". Tocca poi all'incantevole Jessica Alba riportare il discorso sul film: "Quando ho letto il copione l'ho trovato eccezionale. Sviluppa temi seri, come quello dell'immigrazione, ma divertendo tantissimo. E mi piaceva il modo in cui lavorava sugli stereotipi, stigmatizzandoli. La sua morale? Tutti dobbiamo imparare ad accettarci". E intanto si pensa già a un sequel, perché ci sono anche altri personaggi da sviluppare.

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