Articolo per Appennino
La Comunità delle Sorelle Povere di S. Chiara di Camerino, dalle pagine dell’Appennino Camerte, intende esprimere il proprio ringraziamento all’amministrazione comunale per la collaborazione e il servizio offerto per l’affissione dei manifesti con l’annuncio della canonizzazione di Camilla Battista Varano. In particolare, l’aiuto prestato dagli operai del Comune e dai membri del C.I.F. ha permesso di poter vestire a festa la nostra Città con i colori del manifesto che riproduce l’arazzo che sventolerà a piazza San Pietro il prossimo 17 ottobre. L’arazzo raffigura la beata Camilla con i segni distintivi della sua santità e della sua appartenenza al Casato dei Varano, all’Ordine di santa Chiara e alla città di Camerino: l’abito di clarissa, il crocifisso, la penna, la rocca, lo stemma dei Varano e la corona. Siamo certe che questa immagine è destinata ad accogliere i numerosi pellegrini e i turisti che converranno a Camerino in questo tempo di preparativi, e costituirà un segno identificativo della nostra Città per i prossimi mesi. Cogliamo l’occasione per ringraziare anche tutta la popolazione di Camerino che continua a manifestare un forte interesse per le iniziative riguardanti la canonizzazione e contribuisce fattivamente con l’aiuto, il sostegno fraterno e doni di vario genere. In modo speciale, desideriamo menzionare l’offerta del grande arazzo che svetta sulla facciata della cattedrale e che è stato offerto grazie a una colletta cittadina che ci ha commosse profondamente facendoci percepire l’affetto e la vicinanza di ognuno. Con gioia possiamo annunciare che centinaia di manifesti sono già stati distribuiti in tutte le Marche tappezzando, quasi capillarmente, Curie vescovili, Parrocchie, Università, Conventi e tutti i Monasteri delle Clarisse d’Italia. Mentre fervono i preparativi, ci sembra opportuno ricordare che per accedere in piazza san Pietro, nel giorno della canonizzazione, sono necessari dei pass che saranno distribuiti dal nostro Monastero. Inoltre, sono stati preparati dei sussidi e opuscoli con preghiere ispirate agli scritti della prossima santa Camilla Battista per permettere a tutti i fedeli della diocesi e fuori diocesi, a tutte le associazioni, gruppi e comunità, di prepararsi a questo evento nutrendo l’attesa della festa, ma anche lo spirito di fede e il ringraziamento al Signore per questo dono grande. Tutto il materiale è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta e può essere scaricato anche sul sito del monastero, aggiornato per l’occasione (www.clarissecamerino.it).
L’arazzo
L’arazzo ufficiale che rappresenta la Beata Camilla Battista Varano e che sarà esposto in piazza S. Pietro nel corso della solenne celebrazione della canonizzazione è stato realizzato dal pittore polacco Jezy Kumala.
Rappresenta la futura santa evidenziandone alcuni tratti caratteristici.
Inoltre con l’immagine dell’arazzo sono state realizzate delle gigantografie e dei manifesti distribuiti in tutte le parrocchie delle diocesi marchigiane, nei conventi dei frati e nei monasteri delle clarisse d’Italia. Lo scopo è quello di aiutare il popolo di Dio a familiarizzare con il volto della santa, per prepararci insieme alla canonizzazione.
L’arazzo rappresenta Camilla da Varano, che entrando nel monastero di Urbino nel 1481, divenne Sorella Povera di santa Chiara d’Assisi – come indica l’abito con cui è rappresentata – assumendo il nome di sr. Battista.
Il paesaggio in alto a destra che si vede come scorcio dietro la grata, ricorda la Rocca Varanesca in cui Camilla visse durante la sua infanzia e adolescenza. Qui si dilettava tra feste, balli e danze come ogni giovane nobile delle corti rinascimentali.
La corona, cifra delle sue nobili origini, che Camilla lascia cadere a terra, è il segno della sua scelta di abbandonare la vita e la logica della corte con i suoi sfarzi e la sua superficialità per seguire Cristo.
Questo stemma riproduce il blasone del casato dei Varano. Giulio Cesare, che finanziò la realizzazione del coro ligneo, volle fosse inserito tra le tarsie degli stalli. Sr. Battista, infatti, dopo aver lasciato il Monastero di Urbino per fondare la nuova comunità di Clarisse, appena giunta a Camerino, commissionò tale coro al Maestro Indivini.
Nella mano destra Camilla Battista stringe una piuma d’oca, ed è intenta a scrivere ricordare che ella è una scrittrice mistica. I libri sullo sfondo richiamano la sua profonda cultura umanistica che, sostenuta e alimentata da una intensa spiritualità, fece di lei una scrittrice memorabile le cui opere rimangono a tutt’oggi un punto di riferimento per studiosi e credenti.
Lo sguardo di Camilla Battista è rivolto al Crocifisso: è lui il centro della sua vita. Sarà proprio la contemplazione del cuore di Cristo e della sua Passione il fondamento di una delle sue opere più importanti: “I Dolori mentali di Gesù”. Il Signore stesso le chiede di mettere per iscritto il frutto di quella rivelazione.
L’aureola è infine il segno del riconoscimento ufficiale, da parte della Chiesa, della santità di Camilla Battista. Riconoscimento che avverrà il 17 ottobre 2010 con la canonizzazione presieduta in Piazza S. Pietro dal santo Padre Benedetto XVI.
