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di Monica Castagnotto
Si chiama “
Sudden Infant Death Syndrome” (S.I.D.S.) ovvero Sindrome dell’Improvvisa Morte Neonatale che si presenta nel primo anno di vita con maggior rischio nei primi mesi.
Una morte imprevedibile, recentemente assaporata anche dai genitori di Molveno, in Trentino, che nello scorso Dicembre si sono visti strappare la propria figlioletta in un modo insensato ed incomprensibile.
Infatti, tutt’ora la scienza non ha saputo dare risposte certe sulle cause dei decessi in culla che colpirebbero un neonato su mille. L’inspiegabilità del disturbo contribuisce all’accrescere di un devastante senso di colpa e rabbia che i genitori nutrono nel tentativo di spiegare una tragedia che di fatto non è provocata da nessuno.
“E’ un contenitore in cui vengono inserite tutte le morti del lattante che ancora non siamo in grado di spiegare” chiosa Ada Macchiarini, Presidente dell’Associazione Semi per la SIDS Onlus della segreteria Toscana. Attualmente, gli esami più approfonditi che i ricercatori dispongono non sono sufficienti per l’indagine. “Nel momento in cui anche le conoscenze diagnostiche accresceranno verranno individuate tutte le cause della morte neonatale e la SIDS scomparirà” spiega la presidente Macchiarini.
Nonostante, le cause della Sindrome siano sconosciute, la Macchiarini illustra l’esistenza dell’ipotesi del triplice rischio: “un bambino particolare che mostra una speciale predisposizione al calore e un ritardo nel sistema cardio-respiratorio, tra i 2 e i 4 mesi, quando ancora i sistemi non sono completamente formati".
Indipendentemente dalle cause che porterebbero alla SIDS sarebbero stati individuati alcuni comportamenti in grado di ridurne sensibilmente l'incidenza della Sindrome.
La posizione del bambino è importantissima, il piccolo deve essere messo a dormire supino, sia la posizione sul fianco che prona sarebbero sbagliatissime in quanto rischierebbero di provocare nel neonato complicazioni respiratorie e digestive molto serie raddoppiando il rischio di "morte improvvisa". Bisogna sempre prestare attenzione che la respirazione non sia ostacolata da coperte ed indumenti. Il piccolo deve dormire nella propria culla in una temperatura ambiente di 10-20 gradi e lontano dal fumo passivo. Il succhiotto durante il sonno, introdotto una volta che l’allattamento materno è ben avviato, sarebbe un ottimo alleato contro la Sids perché indurrebbe il piccolo ad una maggiore rivesgliabilità.
L’Associazione Semi per la SIDS Onlus con il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione nei punti di nascita volta all’assunzione di atteggiamenti che riducano il rischio di morte nella culla.
Nonostante, sia stato comprovato che la campagna di informazione riduca le morti per SIDS fino al 60% solo la Toscana, qualche anno fa la Lombardia e di recente la Liguria hanno aderito all’iniziativa. Tuttavia, l’Associazione Semi per la Sids della Toscana presieduta da Ada Macchiarini “auspica che la sanità italiana riscopra il valore della riduzione del rischio a livello regionale mediante la semplice distribuzione di opuscoli a basso costo”.
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